Invecchiare

Al giorno d’oggi molte persone vivono oltre gli 80 o i 90 anni. Alcune di loro continuano a stare bene, mentre altre presentano problemi di salute. Ognuno di noi è destinato a invecchiare. È meglio quindi cominciare a prepararsi per tempo in modo da vivere al meglio la propria vecchiaia.

La terza età: più tempo da dedicare a se stessi

Andare in pensione significa ricominciare ad avere più tempo per se stessi. Cogliete questa occasione per realizzare il vostro sogno nel cassetto e coltivare le vostre amicizie.

La pensione è una buona opportunità per dedicare più tempo al proprio lato intellettuale, sociale e spirituale. Vi piacerebbe imparare una lingua straniera? O seguire un corso di informatica? Volete finalmente realizzare il vostro sogno nel cassetto? Una volta in pensione molte persone decidono di dedicarsi al volontariato. Anche voi potreste fare lo stesso, ad esempio prendendovi cura di bambini senza nonni. Oppure, se amate guidare, potreste entrare a far parte del servizio trasporti della CRS. Ci sono tante possibilità per tenersi attivi nella vita quotidiana e ampliare i propri contatti sociali.

A volte, però, trovare un equilibrio tra attività e tempo libero può rivelarsi complicato. Ogni tanto è importante infatti prendersi una pausa da tutto per rilassarsi e ricaricare le batterie.

Contatti sociali

Coloro che lavorano e sono ancora nella vita attiva hanno automaticamente contatti con altre persone. Col passare degli anni, però, la rete di relazioni cambia: i figli se ne vanno di casa per vivere la propria vita, giunge il momento di andare in pensione, i genitori invecchiano e vengono a mancare e, poco a poco, anche gli amici. Chi non cura le proprie relazioni sociali, rischia di vedere la sua rete di contatti indebolirsi sempre di più con il trascorrere degli anni. Inoltre spesso per le persone anziane è più difficile fare nuove conoscenze. Non dimenticate quindi di dedicarvi attivamente ai vostri rapporti sociali e di curare le vostre amicizie.

La terza età: cambiamenti fisici

Con l’età il corpo cambia inevitabilmente. Non trascurate questi cambiamenti, agite per tempo.

Quando l’udito peggiora

Con l’avanzare dell’età l’udito tende a deteriorarsi progressivamente. Non sottovalutate il problema e non fate buon viso a cattiva sorte: prendete in mano la situazione e agite subito! Grazie agli apparecchi acustici attualmente disponibili è possibile correggere sensibilmente quasi tutti i deficit uditivi, soprattutto se vi abituate a portare un apparecchio acustico a uno stadio precoce. Non abbiate paura dei costi: l’AVS rimborsa almeno parzialmente le spese.La facoltà di udire e quindi di capire bene ciò che dicono gli altri ha un’importanza decisiva per la qualità della vita. Un deficit uditivo rende la comunicazione difficile sia per colui che ne soffre sia per i suoi interlocutori. Ne consegue una tendenza a ripiegarsi su se stessi, a evitare sempre più i contatti, il che porta all’isolamento e all’emarginazione.

Nella maggior parte dei casi l’udito diminuisce progressivamente e da entrambe le orecchie. Se si degrada all’improvviso è necessario consultare immediatamente uno specialista che potrà stabilire la vera causa dei disturbi.

Quando la vista diminuisce

Con l’età si assiste spesso a una diminuzione della capacità visiva. Fortunatamente numerosi disturbi della vista legati all’età (presbiopia, cataratta) possono essere trattati efficacemente ed essere parzialmente o interamente corretti, soprattutto se diagnosticati a uno stadio precoce. È quindi importante sottoporsi a controlli regolari dall’oculista e prestare attenzione a eventuali cambiamenti. La degenerazione maculare legata all’età, invece, è una malattia incurabile. È però importante individuarla a uno stadio precoce per avere il tempo di adattarsi alla ridotta capacità visiva e imparare a servirsi di ausili ottici.

Terza età e sonno

Riuscire a dormire bene è una vera fortuna. Nella maggior parte dei casi questa facoltà diminuisce con l’invecchiamento: le fasi del sonno si accorciano, si dorme meno profondamente e si viene disturbati più facilmente. Anche in età avanzata non bisogna rassegnarsi ai disturbi del sonno. La qualità del riposo dipende in larga misura dalle attività svolte durante il giorno, dall’alimentazione, dall’esercizio fisico, dallo stato di affaticamento e dal livello di stress.
Consigli per dormire meglio:
•    coricatevi e alzatevi ogni giorno più o meno alla stessa ora;
•    abituatevi a rispettare delle abitudini che favoriscono il sonno;
•    assicuratevi che la temperatura della stanza non sia troppo elevata;
•    arieggiate la stanza da letto prima di coricarvi;
•    fate un sonnellino di mezz’ora al massimo dopo pranzo;
•    organizzate la vostra giornata in modo da essere abbastanza occupati;
•    consumate una cena leggera e facile da digerire.

I farmaci contro i disturbi del sonno dovrebbero sempre essere presi sotto controllo medico o su consiglio del farmacista. Sonniferi inadeguati o assunti in dosi sbagliate senza prescrizione del medico possono creare dipendenza, nuocere alla salute ed esporre al rischio di infortuni dovuti a effetti collaterali (cadute!).

L’apparato cardiovascolare

Molte persone che hanno superato la mezza età soffrono di malattie cardiovascolari. Queste patologie possono compromettere seriamente la qualità della vita e anche avere esito fatale. Alcune persone vi sono più esposte di altre a causa di predisposizioni genetiche o familiari. La salute del nostro apparato circolatorio dipende, tuttavia, in larga misura anche dalle nostre abitudini alimentari e dall’attività fisica. Molti fattori di rischio sono noti e dimostrati. Vale assolutamente la pena di prevenirli e stare attenti ai segnali dall’allarme.

Problemi di vescica

A partire da una certa età, l’incontinenza urinaria è un problema assai diffuso, sia nella donna che nell’uomo. Si manifesta, ad esempio, attraverso la perdita involontaria o inavvertita di qualche goccia o di maggiori quantità di urina. All’inizio ciò avviene quando si ride, si tossisce, ci si china in avanti o quando si portano oggetti pesanti. In seguito anche durante le attività quotidiane. È necessario accertarne le cause non appena si manifestano i primi sintomi, perché l’incontinenza può essere curata.

Disturbi mentali

Vi è tutta una serie di disturbi che si manifestano tramite il calo della flessibilità e della capacità mentale (demenza). Una delle forme di demenza più diffuse è il morbo di Alzheimer. Se osservate in voi o in un vostro familiare dei segnali allarmanti, rivolgetevi subito a un medico. Solo così si potrà accertare se si tratta effettivamente di una forma di demenza, di un disturbo psichico (p.es. depressione) o di un handicap dovuto alla vecchiaia (p. es. sordità).

Mantenersi in forma col movimento

A partire da una certa età il movimento assume un’importanza fondamentale per la qualità di vita di una persona. Un corpo agile e allenato è necessario per mantenere la propria indipendenza.

Le persone in età avanzata dovrebbero svolgere attività fisica quotidianamente o perlomeno tre volte alla settimana. La parola d’ordine è «regolarità». Ogni tanto è bene spingersi più in là del solito per capire quali sono i propri limiti, tuttavia non bisogna strafare né mettersi in situazioni di eccessivo affaticamento. Fare moto significa sudare e dover respirare profondamente per almeno 30 minuti al giorno! Durante questi esercizi dovreste essere in grado di chiacchierare con qualcuno, altrimenti significa che lo sforzo è eccessivo.

L’ideale è combinare diversi tipi di attività fisica che richiedono moto. La camminata veloce, il nordic walking o l’aquagym, ad esempio, sono ideali per le persone anziane perché non sollecitano eccessivamente né le articolazioni né la colonna vertebrale e non richiedono alcuna capacità particolare.

Anche il giardinaggio o altre attività quotidiane (p. es. andare a fare la spesa a piedi, salire le scale) nonché gli attrezzi per allenarsi a casa propria possono contribuire ad aumentare la capacità fisica e la resistenza. Scegliete delle attività che vi piacciono.

La riduzione della mobilità non è una conseguenza dell’invecchiamento, ma piuttosto la conseguenza di anni di mancato esercizio. Il moto è una buona prevenzione contro numerose malattie come l’artrosi, l’osteoporosi, i problemi digestivi, i disturbi cardio-circolatori, le difficoltà di respirazione.

Un’abitazione più adeguata

Fate in modo che la vostra abitazione corrisponda alle vostre esigenze e al vostro stile di vita. Verificate con regolarità se è ancora adeguata ai vostri bisogni o se è necessario effettuare qualche cambiamento.

A seconda delle possibilità, è meglio non aspettare di essere costretti a trasferirsi in un’altra abitazione che corrisponde meglio alle vostre (nuove) esigenze e al vostro stile di vita attuale. Infatti è più facile integrarsi in un posto nuovo quando si hanno ancora le energie e il coraggio per farlo. Le persone anziane dispongono di tutta una gamma di soluzioni abitative. Informatevi al riguardo!

Un’abitazione più adeguata nelle vicinanze

Informatevi innanzitutto sulla possibilità di continuare ad abitare nello stesso condominio (p. es. al pian terreno), nello stesso quartiere o nello stesso paese in un appartamento che corrisponde meglio alle vostre esigenze (più piccolo, più funzionale, più adatto a una persona anziana). In questo modo potrete continuare a vivere in un ambiente familiare e vicino alle persone che conoscete.

Vicino ai vostri parenti

Abitare nello stesso appartamento, nella stessa casa o vicino ai vostri parenti può essere molto rassicurante perché:
•    in caso di bisogno potrete richiedere aiuto velocemente oppure essere d’aiuto voi stessi (p. es. per innaffiare le piante durante le vacanze);
•    potrete vederli spesso e facilmente;
•     saprete di avere sempre qualcuno vicino;
•    vivere vicino ai propri familiari infonde un senso di sicurezza.

Abitazione in comune

Due persone condividono un grande appartamento (p. es. insieme a un’altra persona anziana o a uno studente). Ognuno ha i propri spazi privati. Con il necessario rispetto e tolleranza, questa può rivelarsi un’ottima soluzione.

Comunità domestiche

Una cooperativa acquista o costruisce un condominio con appartamenti per anziani. Questa soluzione abitativa offre una certa indipendenza e, al tempo stesso, contatti con altre persone in età avanzata, in particolare all’interno degli spazi comuni.

Appartamenti protetti

Di solito consistono in appartamenti (due vani) per persone anziane o disabili. L’appartamento può essere personalizzato con i propri mobili. Su richiesta è possibile inoltre consumare i pasti in una casa di riposo annessa. In caso di bisogno vengono offerte anche altre prestazioni.

Comunità domestiche per anziani

Più persone convivono nella stessa casa e, in caso di bisogno, possono richiedere servizi di assistenza. Ogni persona dispone della propria stanza (ev. con bagno privato) e condivide salotto e cucina. Si organizza la giornata e si vive insieme (spesa, cucina, pulizie, bucato, chiacchierate, passeggiate, giochi di società, ecc.). Come in ogni comunità, ci vuole tolleranza.

Vivere presso una famiglia

Le persone partecipano alla vita della famiglia a seconda del loro desiderio e, se necessario, vengono assistite e curate. Di solito la persona responsabile all’interno della famiglia dispone di conoscenze di base sulla cura e l’assistenza degli anziani e riceve un compenso per questa attività.

Trasferirsi a sud

Desiderate lasciarvi alla spalle il maltempo e il freddo della Svizzera? Prima di prendere una decisione del genere, riflettete su alcune questioni:

  • conoscete bene la lingua del posto?
  • quali possibilità di contatto avrete?
  • quali saranno le ripercussioni finanziarie di questo trasferimento?
  • qual è il sistema di protezione assicurativa in caso di malattia, della cura e dell’assistenza? Quali sono i servizi ospedalieri offerti?

Le stesse considerazioni valgono per il trasferimento in un’altra regione linguistica della Svizzera. La realtà quotidiana, infatti, può rivelarsi completamente diversa da quella che avete conosciuto durante le vostre vacanze.

Quando i genitori invecchiano

Prima o poi arriva il momento in cui sono i genitori ad avere bisogno dell’assistenza dei figli. Questa inversione dei ruoli può rivelarsi complicata. Per questo motivo è bene discuterne apertamente all’interno della famiglia.

I genitori si occupano dei figli sin dalla nascita. Ma l’avanzare degli anni, i disturbi senili o la perdita dell’autonomia possono portare a una progressiva inversione dei ruoli tra genitori e figli. Quando ciò accade sono i genitori ad avere bisogno dei figli per affrontare la vita quotidiana e avere qualcuno su cui fare affidamento, allo stesso tempo però non vogliono diventare un «peso». Per i genitori questa fase della vita non è un passaggio facile perché può significare la perdita della fiducia in se stessi e suscitare la sensazione di avere perso la propria dignità. I genitori sono grati per l’aiuto che ricevono dai figli, ma possono provare al contempo una certa amarezza. È per questo che molte discussioni terminano con la frase «Non trattarmi come un bambino».

Accompagnare i genitori nella vecchiaia è difficile anche per i figli. Da un lato ricorda loro che prima o poi tutti invecchiano e dall’altro lato fa insorgere dubbi e paure circa il futuro. Oltre a dover pensare a se stessi, ai propri figli e ai nipoti devono farsi carico anche dei genitori. Ciò può suscitare tanti interrogativi: che tipo di assistenza posso o devo offrire ai miei genitori? Fino a che punto posso aiutarli senza farli sentire come dei bambini piccoli? Devo intervenire o lasciarli fare da soli? Come aiutarli a rimanere autonomi e far sì che si sentano bene? Spesso i familiari curanti sviluppano un senso di colpa perché si sentono «costretti» a fornire assistenza oppure perché hanno l’impressione di non aiutare a sufficienza i propri genitori.

Una dinamica di questo tipo e la nascita di sentimenti contrastanti legati all’inversione dei ruoli sono del tutto normali, ma non vanno ignorati. È importante che se ne discuta apertamente in famiglia, solo così si possono trovare delle soluzioni e organizzarsi per gli anni successivi, che porteranno con sé tante novità.

Promuovere l’autonomia dei genitori che entrano nella terza età

Con l’avanzare dell’età vi sono circostanze in cui i genitori cominciano ad avere sempre più bisogno dei propri figli. È importante trovare una forma di assistenza adeguata. La soluzione migliore è aiutarli a mantenere la propria indipendenza il più a lungo possibile.

  • Riflettete su come far sì che l’abitazione dei vostri genitori risponda alle loro nuove esigenze (p. es. valutare il trasferimento in un appartamento al pian terreno).
  • Aiutate i vostri genitori ad arredare l’appartamento in funzione dei loro bisogni e ad adottare alcune misure di sicurezza per evitare eventuali cadute (p. es. un tappetino antiscivolo nella doccia).
  • Se necessario, incoraggiate i vostri genitori a fare ricorso a mezzi ausiliari il prima possibile (p. es. apparecchio acustico).
  • Spronate i vostri genitori a tenere allenate le loro facoltà fisiche e mentali e a curare le loro relazioni sociali.
  • Prestate attenzione a eventuali cambiamenti che possono indicare l’insorgere di una malattia. Molte patologie sono più facili da curare se individuate per tempo.
  • Consigliate ai vostri genitori di fare ricorso anche a un aiuto esterno per essere assistiti nella vita quotidiana (Spitex, servizio trasporti, Telesoccorso Croce Rossa, ecc.).
  • Fornite un’assistenza adeguata ai vostri genitori, ma non più di quella necessaria! Assicuratevi che i vostri genitori sbrighino autonomamente le faccende che sono ancora in grado di svolgere.

Direttive anticipate CRS – Affinché la vostra volontà sia rispettata

Desiderate decidere in anticipo a quali trattamenti sottoporvi in caso di infortunio o malattia? Redigendo le vostre direttive anticipate avete la certezza che la vostra volontà sarà rispettata.

Desiderate decidere in anticipo a quali trattamenti sottoporvi in caso di infortunio o malattia? Redigendo le vostre direttive anticipate avete la certezza che la vostra volontà sarà rispettata.
Con le direttive anticipate decidete a quali terapie mediche sottoporvi nel caso in cui, a seguito di un infortunio o di una malattia, non siate più un grado di intendere e di volere. I medici sono tenuti a rispettare le volontà contenute in questo documento. Le direttive anticipate offrono tanti vantaggi:

  • potete decidere quali sono le vostre reali volontà e metterle per iscritto
  • siete rassicurati dalla certezza che i vostri desideri saranno rispettati
  • evitate ai vostri familiari di dover prendere decisioni difficili in vostra vece.

Sono disponibili numerosi moduli prestampati che potete utilizzare per redigere le vostre direttive anticipate. Il modulo della Croce Rossa Svizzera (CRS) ha il vantaggio di essere molto dettagliato e quindi completo ed esaustivo. È possibile scaricarlo da Internet e richiedere una consulenza per compilarlo. Il consulente vi aiuterà a fare chiarezza sui vostri desideri e compilerà il modulo secondo le vostre volontà. In tal modo avrete la certezza che le direttive anticipate rispecchiano completamente i vostri desideri e saranno chiare ai medici. Potrete infine depositare il documento presso la CRS dove, in caso di emergenza, potrà essere consultato dal team medico 24 ore su 24.

Consigli contro la solitudine Esplorare nuove strade

Nessuno può conoscere il sentimento di solitudine provato da un’altra persona, si tratta di qualcosa di troppo personale e soggettivo. I motivi che fanno sprofondare nella solitudine possono essere tanti, ma ci sono altrettanti modi per evitarla.

Anche se non tutti coloro che sono soli ne soffrono, la solitudine può essere vissuta come un grande peso, soprattutto in una società in cui vivere in una comunità è considerata la norma. Anche se a prima vista liberarsi da questa condizione appare difficile, ci sono tanti modi per farlo. Trovate la soluzione che meglio vi si addice e fidatevi di voi stessi.

Proposte e raccomandazioni

  • Prendetevi cura di voi: cucinatevi qualcosa di buono e apparecchiate con cura la tavola anche quando non mangiate in compagnia.
  • Fate chiarezza sulle vostre esigenze e sui vostri obiettivi, elencandoli in una lista.
  • Trovate un nuovo hobby. Provate qualcosa di nuovo. Ad esempio potreste comprarvi una console di gioco da collegare al televisore. Ci sono giochi per tutti i gusti che piaceranno anche alle signore (p. es. training mentale, giochi di abilità e di strategia, danza, canto, ecc.).
  • Non rinunciate a visitare una mostra con il pretesto che nessuno vi accompagna. Andate da soli al cinema o a un concerto. Sono tutti eventi che possono anche diventare buoni spunti di conversazione.
  • Curate i rapporti con gli altri: invitate a casa vostra vicini, conoscenti e familiari. Mostrate interesse nei loro confronti.
  • Condividete il vostro tempo e il vostro sapere. Informatevi presso la Croce Rossa della vostra regione sulle varie offerte di volontariato oppure lasciatevi trasportare dalla vostra iniziativa, per esempio aiutando i vicini o dando ripetizioni scolastiche ai bambini.
  •  Entrate a fare parte di un gruppo. Informatevi sui corsi e le attività offerte da associazioni, circoli sportivi, dal comune, dalla parrocchia, ecc.
  • Non pretendete troppo da chi vi sta vicino. Mostrate comprensione se qualche volta gli altri non hanno tempo. Magari potete fare una passeggiata con una persona e parlare di ciò che vi sta a cuore con un’altra.
  • Consultate uno specialista se non riuscite ad alleviare la vostra solitudine in alcun modo. Il vostro medico di famiglia o altri servizi specializzati possono indicarvi quale terapia seguire.

Raccomandazioni particolari per persone anziane

  • Continuate a essere aperti nei confronti degli altri e a interessarvi alla vita.
  • Fatevi spiegare come usare il computer e Internet. Se non conoscete nessuno che può aiutarvi, potete seguire un corso pensato appositamente per le persone anziane. Internet offre tantissime possibilità, in particolare a coloro che hanno una mobilità ridotta. Navigate su un forum virtuale per pensionati per incontrare persone che hanno interessi in comune con voi.
  • Frequentate dei corsi all’università della terza età.
  • Proponetevi come «nonna o nonno in prestito».
  • Mettete per iscritto le vostre memorie.
  • Adottate un animale domestico.

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