Aiuto ai familiari

Come comportarsi con chi è a rischio di suicidio?

Che siate madri o padri, sorelle o fratelli, figlie o figli, amiche o amici potete essere di grande aiuto a una persona che ha pensieri suicidi. Ecco alcuni consigli di cui fare tesoro.

12 consigli su come comportarsi con chi è a rischio di suicidio

  • Date retta all’istinto: fidatevi delle vostre sensazioni se pensate di trovarvi di fronte a una persona a rischio di suicidio.
  • Indagate circa le sue intenzioni: chiedetele se sta pensando di porre fine alla sua vita. Non è vero che questa domanda istighi al suicidio, al contrario, parlarne aiuta a sdrammatizzare.
  • Prendete sul serio chi parla di suicidio: non è vero che chi minaccia ripetutamente di porre fine ai suoi giorni non abbia il coraggio di passare ai fatti. 
  • L’ascolto prima di tutto: non pretendete troppo da voi stessi. Un ascolto attento è già un primo aiuto, il più importante che possiate offrire.
  • Accontentatevi di dare sollievo senza pretendere di risolvere il problema: non illudetevi di poter risolvere i problemi di un aspirante suicida; per questo ci vuole più tempo. Parlarne però può essere di grande sollievo per il vostro interlocutore.
  • Dividete il peso della responsabilità: assumetevi soltanto le responsabilità che siete in grado di sopportare. Fatevi aiutare dalle persone a voi vicine o da professionisti e condividete con loro questa grande responsabilità.
  • Impegnatevi ma non perdete la vostra serenità: l’impegno che questo compito comporta e la comprensibile preoccupazione che ne deriva vanno compensati concedendosi un po’ di tempo e mantenendo un sano distacco.
  • Esprimete il vostro parere senza valutare o criticare: non abbiate preconcetti e astenetevi dal dare giudizi. Limitatevi a dire: «Capisco la tua disperazione, ma vorrei aiutarti a ritrovare la gioia di vivere, perché questo è l’unico modo per attuare un cambiamento».
  • Tenete conto della vostra capacità di resistenza: non superate i vostri limiti! Nel breve periodo ci si può anche impegnare senza riserve, ma a lungo termine si rischia uno stress eccessivo e un burnout.
  • Nessun segreto: l’emergenza deve prevalere sulla riservatezza. Non fatevi strappare la promessa di non svelare le intenzioni suicide di un familiare o del/della partner.
  • La sicurezza prima di tutto: non esitate a liberarvi di oggetti pericolosi come armi, corde, farmaci o droghe se le circostanze vi fanno presumere che l’aspirante suicida possa servirsene per togliersi la vita.
  • L’aiuto di un professionista: la suicidalità ha molte cause. Convincete la persona a rischio a farsi aiutare da un professionista. Se il rischio è grave, rivolgetevi sempre a uno specialista.

© Christian Kistler

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